Biologo: cosa fa, come ci si diventa, quanto guadagna, è una professione sanitaria o no?

La biologia è la scienza che si occupa dell’interazione che gli organismi viventi hanno con l’ambiente che li circonda. Già dal nome il concetto è espresso chiaramente: “Bio” (dal greco -βίος cioè “che vive”) e “logeia” (ovvero “discorrere”).

Ne consegue dunque che un biologo è un professionista che studia la vita in tutte le sue forme. Con queste premesse è ovvio che l’ambito di operatività è davvero molto ampio ed ecco perché si possono trovare biologi in molti ambiti diversi.

Come abbiamo accennato il campo d’azione del biologo è molto ampio e può essere difficile circoscrivere la sua professione ad un’azione specifica.

Un laureato in biologia può svolgere diverse mansioni: dalla Guida ambientale escursionistica al Tecnico di laboratorio, dal Botanico all’Informatore farmaceutico, dall’Ecologo al Biologo marino, dallo Zoologo al Nutrizionista.

Anche la professione del Biologo, intesa in maniera più stretta, va osservata in base alla specializzazione che il soggetto ha scelto durante il percorso di studi.

Grazie alla specializzazione possiamo andare ad individuare più chiaramente il raggio d’azione del biologo e capire che cosa fa nel concreto. Vediamo qui di seguito alcune specializzazioni tipiche dei biologi.

Biologo ambientale

Un biologo ambientale è concentrato sullo studio della biodiversità, in ottica della tutela dell’ambiente. La classificazione degli organismi viventi, le analisi dei terreni, dell’acqua e dell’aria, sono il suo pane quotidiano.

Con questa specializzazione vi è un altro sbocco lavorativo: la guida ambientale escursionistica. In questo caso il laureato in biologia andrà ad accompagnare gruppi di persone nelle visite alle riserve naturali, parchi e aree protette, fornendo loro tutte le informazioni più accurate sul luogo visitato.

Un biologo ambientale può optare anche per trasformarsi in un ecologo, ovvero uno studioso delle relazioni tra gli organismi e l’ambiente in cui essi vivono.

Anche qui lo scopo è quello di mantenere o ripristinare l’equilibrio ambientale al fine di migliorare la qualità della vita. Gli ecologi sono considerati dei veri e propri punti di riferimento per la Green Economy.

Zoologo e biologo marino

Se il biologo approfondisce gli studi sul mondo animale, puntando su argomenti come l’evoluzione, gli habitat, le abitudini e le relazioni con le altre specie, uomini compresi, diventa uno zoologo.

Se invece punta la sua attenzione su animali, piante e microrganismi che vivono negli ambienti marini, diventerà un biologo marino che dovrà combinare lo studio con l’interazione vera e propria con gli animali e gli habitat oggetti di studio.

Biologo di laboratorio

Se si è più inclini alle analisi di laboratorio ci si può specializzare come tecnico di laboratorio, organizzando e sovraintendendo a tutte le analisi e all’uso degli strumenti.

Si può puntare anche a diventare neurobiologo o un biologo molecolare senza mai abbandonare il laboratorio. Il neurobiologo ovviamente studia il sistema nervoso al fine di identificarne i funzionamenti.

Il biologo molecolare invece cerca di comprendere tutto quello che può della struttura dei meccanismi molecolari di tutti gli esseri viventi.

Per diventare Biologo bisogna innanzitutto conseguire una laurea triennale in Scienze biologiche (L-12).  Con questo titolo si può già partecipare all’esame di Stato per l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi per il profilo di Biologo junior (sezione B).

Qualora si voglia specializzarsi nei campi che vi abbiamo riportato allora bisognerà conseguire una laurea magistrale (come la LM-6 in Biologia), per l’esame di Stato ma puntando al profilo di Biologo senior (sezione A).

La retribuzione di un Biologo può partire da uno stipendio minimo di 900 € netti al mese, e al massimo può superare i 3.500 € netti al mese. Lo stipendio medio di un biologo è dunque di 1.850 € netti al mese.