Linkedin Linkedin Canale YouTube Canale YouTube Pagina Facebook Gruppo Facebook

Tecnici di Laboratorio: Regioni formano personale, ma occorre la Laurea!

Gentile Direttore di AssoCareNews.it,

desidero esprimere la mia viva preoccupazione per la gravità di una situazione che si connota come emergenza democratica nel nostro Paese, l’ennesimo caso di ambiguità creata dalla giungla di titoli promossi dalle Regioni che senza limiti continuano a proporre. Moltissimi colleghi, si sono attivati per segnalarmi l’ennesima prova di debolezza da parte del Ministero della Salute che nel silenzio e indifferenza in questa congiuntura storica è coinvolto.

Mentre noi ci auspichiamo nella condivisione di impegno e di responsabilità verso l’utenza da parte del Sistema, le Regioni continuano ad investire su corsi professionali per la formazione di figure professionali dove è prevista la laurea, contro – regola e senza badare a spese (gratuito)

Le recenti misure di legge stanno mettendo a dura prova la sostenibilità della legge 3/2018 (vedi articolo 283 bise correlati legge di bilancio) ne è proval’ennesimo corso di qualificazione professionale che questa volta è corrispondente alla professione del tecnico sanitario di laboratorio biomedico (Toscana Formazione in collaborazione con Formimpresa, Confartigianato Imprese di Grosseto. Confartigianato Ambiente e Sicurezza e Istituto Statale di Istruzione Superiore Leopoldo II di Lorena e promosso dalla Regione Toscana.

La nostra sensazione è che quanto sostiene il Governo sulla rimodulazione generale delle leggi 43/2006 e 42/1999, non sia una sagacia tattica che in politica paga, ma un autogol con il rischio che la norma non tuteli l’utente, non sia a difesa dei posti di lavoro ma abbia aperto una voragine che compromette l’identità professionale di tutte le professioni sanitarie.

All’inizio di un ventennio in cui le iniziative per la riforma dei servizi sanitari conseguivano alcuni traguardi importanti ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i portatori di interesse del Sistema Sanitario per trovare una giusta soluzione affinché non si abbandoni la trattiva sugli elenchi speciali (comma 283 bis) con l’intento di trovare una formula perché il fenomeno migratorio delle popolazioni oggi non scrivibili all’albo diventino una risorsa per il Sistema Sanitario.

Confidiamo che la nostra voce contribuisca ad una presa di consapevolezza da parte del Governo fermi l’emorragia, dove il buon senso sia il terreno di coltura e prevalga il rispetto delle norme allo scopo di consolidare i principi fondamentali della Costituzione Italiana.

Presidente Nazionale F.I.Te.La.B. – Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico

L’articolo