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Riflessioni (di due giovani colleghe della Basilicata) sulla Convetion tenutasi a Treviso il 9-10 febbraio

Il 9 e 10 Febbraio si è svolto a Treviso una importante Convention F.I.Te.La.B . che ha riunito la maggior parte dei componenti dei Direttivi Regionali istituendo così un’occasione di confronto e di dialogo sulle problematiche della figura del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico per creare un pensiero omogeneo e stabilire obiettivi comuni.
Nella prima parte della Convention il Presidente Nazionale Saverio Stanziale ha invitato tutti i Presidenti Regionali a presentarsi e a parlare delle criticità delle proprie regioni evidenziando sia i punti deboli dell’organizzazione dei laboratori sia le piccole battaglie vinte a difesa della nostra professione. In particolar modo la Basilicata ha evidenziato la mancanza della presenza del Tecnico nei Centri per la Procreazione medicalmente assistita , nelle farmacie UFA e nell’ambito della ricerca per poter così anche recuperare posti di lavoro.
Uno dei punti salienti che è stato affrontato è la mancanza per noi tecnici di un Albo Professionale che permetterebbe non solo di avere un registro in cui sono raccolte le anagrafiche e i dati degli aventi diritto ad esercitare la professione, ma anche di avere un quadro completo della situazione occupazionale. Obiettivo comune è la modernizzazione e la valorizzazione di competenze non solo per i tecnici di laboratorio biomedico ma di tutti i soggetti coinvolti per la ricerca di soluzioni che garantiscano una maggiore integrazione delle risorse, degli interventi delle professionalità e dell’organizzazione, ridefinendone modalità, coinvolgimento, modelli e responsabilità. Una vera e completa attuazione di questo processo di ridistribuzione e di ricomposizione delle competenze tra professionisti della salute va sorretto da un meccanismo istituzionale di ampia partecipazione professionale.
Occorre pertanto assicurare lo sviluppo professionale di carriera del tecnico di laboratorio applicando tutte le norme giuridiche e contrattuali, razionalizzando le offerte formative ulteriori al corso di laurea, per rispondere a modelli organizzativi ormai già delineati.
La corretta collocazione delle competenze avanzate e specialistiche del Tecnico di Laboratorio Biomedico descrive le competenze proprie delle posizioni di professionista specialista e di professionista esperto, nel rispetto di quanto previsto dal profilo professionale, dal percorso formativo e dal codice deontologico, salvaguardando le specifiche competenze professionali ai sensi dell’art. 1, c 2, L. n. 42/1999. Nonostante una corretta applicazione del DL 270/04 relativa all’organizzazione dei corsi di laurea pressochè in tutti gli atenei italiani, oggi l’era della medicina tecnologica impone nuove competenze anche ai TSLB e questo implica una rapida rivisitazione dei piani di studio e dei conseguenti ruoli necessari all’esplicazione delle attività didattiche e assistenziali. L’accezione” tecnico di Laboratorio” a nostro giudizio quindi si rivela inadeguata in quanto si evidenzia il ruolo parzialmente esecutivo del professionista che oggi collabora con i biologi e i biotecnologi che hanno istituzionalmente forti autonomie previste sul piano assistenziale e di ricerca.
La seconda giornata, è stata caratterizzata da un acceso confronto con le organizzazioni sindacali nazionali CISL e UBS per confrontarsi su tematiche riguardanti l’applicazione dei contenuti giuridici della L.43/06 nel prossimo CCNL e anche se non vi sono state garanzie, noi continueremo a batterci affinché i nostri diritti vengano tutelati.
I laureati degli ultimi anni non hanno compreso che l’Associazione è l’unica che può muoversi per risolvere i problemi della precarietà e della disoccupazione. Il Ministero conferma che a livello Nazionale dal 2002 al 2015 si sono laureati 15550 TSLB e di questi non si sa quanti sono inoccupati perché molti non sono iscritti a nessuna associazione. Per quanto detto, risalta l’importanza di invogliare i neolaureati a unirsi a noi, in modo tale da fortificare la nostra Federazione e far sentire più forte la nostra voce.
Soddisfatti della copiosa partecipazione a queste due giornate di dibattito e confronto, il Presidente Nazionale Saverio Stanziale ha ringraziato tutti i convenuti e ha proposto che eventi simili siano ripetuti in modo tale da consolidare il nostro pensiero. Concludiamo ricordando il prossimo evento di alta formazione “International Symposium of Biomedical Science” che si svolgerà il 12 e 13 Ottobre a Venezia.

Valeria Nole’
Grazia Salvatore