
 Il percorso di formazione del tecnico
di laboratorio inizia con un test di ammissione per il corso di laurea in Tecniche
di Laboratorio Biomedico. Negli atenei italiani il corso si articola in tre anni di formazione teorico-pratica, attraverso
lezioni universitarie e tirocini presso i vari laboratori ospedalieri ed universitari. Alla fine del corso di laurea è
prevista una prova finale scritta valida come esame abilitante alla professione di Tecnico di laboratorio biomedico
basato sulle
principali materie
del corso di laurea
(Biochimica,
Microbiologia,
Patologia clinica e
Anatomia patologica)
e la
discussione della tesi di
laurea.
Successivamente è possibile
proseguire gli studi
in alcune lauree specialistiche per l'area tecnica SNT/3 delle Professioni sanitarie,
o seguire masters
post-universitari
per approfondire competenze e conoscenze in settori specialistici.
Il processo di
formazione continua nel corso della carriera
del tecnico di
laboratorio con i corsi
di formazione ECM, gli stage
ed i congressi.
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Attività
formative
indispensabili
previste
dal
Decreto
2 Aprile
2001 (Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie).
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Il dottore in tecniche di laboratorio biomedico svolge attività
di laboratorio in strutture
pubbliche o private o in
attività di libero
professionista e può trovare
il proprio impiego oltre che
nell'ambito
diagnostico,anche nelle
industrie farmaceutiche,
chimiche ed alimentari,e
nell'ambito della ricerca
medica, collaborando con le
altre figure sanitarie quali
medici e biologi in regime
di indipendenza.
Educazione Continua in Medicina
La Commissione Nazionale per la Formazione Continua provvede con il programma E.C.M. alla
formazione e all'aggiornamento
professionale di tutte le figure
operanti
nel settore sanitario.
E.C.M.
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