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DDL LORENZIN: Ddl Lorenzin. Il dibattito in Aula. Mandelli (Fi): “Ma ha ancora senso mantenere un ambito provinciale per gli Ordini professionali?”. E intanto il Senato approva i primi tre articoli

FONTE QUOTIDIANO SANITA’

Così
il vicepresidente della commissione Bilancio, e presidente della Federazione degli
Ordini dei farmacisti italiani, intervenendo oggi in Aula al Senato nel secondo
giorno di dibattitto sul disegno di legge di riforma degli Ordini e
sperimentazioni cliniche. “Se la riforma costituzionale dovesse entrare in
vigore, infatti, avremmo un organo sussidiario dello Stato ad un livello di
organizzazione che non esisterà più, cioè quello provinciale”. Il
dibattito parlamentare.

SCARCICA DOC COMPLETO Giovedì 19 MAGGIO 2016 QUOTIDIANO

Giovedì 19 MAGGIO 2016  Approvati gli articoli 1, 2 e 3. Il seguito della discussione rinviato al 24 maggio
Ha preso il via oggi in Aula al Senato la votazione del disegno di legge Lorenzin. Approvati dall’Assemblea i primi tre articoli: gli articoli 1 e 2 senza emendamenti, mentre l’articolo 3 è stato approvato nella sua nuova formulazione a seguito dei numerosi emendamenti di natura tecnica, riguardanti il funazionamento degli ordini, che hanno ricevuto il parere favorevole da parte dei senatori presenti.   Tra tutti, spicca l’emendamento 3.219 presentato da Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR), Andrea Mandelli (Fi) e Luciano Rossi (Ap), in base al quale viene specificata la durata in carica di 4 anni per i comitati centrali.    Tornando agli articoli approvati, ricordiamo che l’articolo 1 reca una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano. L’articolo 2 prevede l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, con specifico riguardo all’inserimento del controllo del dolore nella fase travaglio-parto. Infine, l’articolo 3, affronta il riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie. Si prevede, tra l’altro, l’istituzione dei seguenti ordini professionali (comma 9): delle professioni infermieristiche; delle ostetriche e degli ostetrici; delle professioni sanitarie della riabilitazione; dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (in quest’ultimo ordine confluisce anche la professione di osteopata).

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